venerdì 20 aprile 2018

DON MASSIMO MINAZZI PARROCO NEL VERBANO


Domenica 22 aprile, alle 15, presso la chiesa di S. Martino in Vignone (Vb), don Massimo Minazzi farà l’entrata ufficiale come parroco e amministratore di quella e altre parrocchie limitrofe. 
Le parrocchie unite di Casale, Ramate e Montebuglio con Gattugno desiderano essere vicine al caro don Massimo in questo momento di gioia, trepidazione e responsabilità, assicurandogli il ricordo nella preghiera. 

lunedì 16 aprile 2018

Notizie parrocchiali - 15 aprile 2018



FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
Giovedì 19 aprile       20,30        Messa del Triduo di preparazione
Venerdì 20 aprile       20,30        Messa del Triduo di preparazione
Sabato   21 aprile       18,00        Messa del Triduo di preparazione animata dal coro
                                                   Voce del Cuore
Domenica 22             11,00        Messa solenne con la presenza della Priora
                                                   e Vicepriora, animata dalla corale Franco Demarchi
                                  16,00        Vespri e processione per le vie del paese con la
                                                   partecipazione del gruppo musicale P. Mascagni.
Lunedì 23                  20,30        festa liturgica di san Giorgio Martire – Messa solenne
                                                   Concelebrata dai sacerdoti dell’UPM 15 e presieduta
                                                   da don Marco Barontini, parroco di Campertogno

_________________________________________________________

BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti visiteranno le famiglie di Crebbia e Cafferonio da lunedì 16 aprile. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 17 aprile, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
_________________________________________________________

CATECHISMO
Lunedì 16 aprile, ore 21 incontro di tutti i catechisti presso l’oratorio Casa del Giovane per organizzare le attività dei prossimi mesi.

domenica 15 aprile 2018

Il pensiero di don Pietro - domenica 15 aprile 2018


UN FANTASMA O UN CORPO GLORIOSO? (Lc. 24,35-48)
I discepoli sono ancora alle prese con il difficile compito di riconoscere il Risorto, dopo il dramma e i traumi causati dalla crocifissione e sepoltura di Gesù il nazareno. I sentimenti più forti presenti nel cuore dei discepoli sono il dolore, lo sconforto, la paura e i dubbi circa i segni e gli avvenimenti che attestano in modo evidente e chiaro la risurrezione del Crocifisso. Come domenica scorsa con Tommaso che aveva chiesto di poter vedere e toccare il Risorto, anche oggi, è lo stesso Gesù risorto ad esibire le prove concrete della sua risurrezione: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!” Infatti i discepoli, dopo che Gesù risorto era apparso loro nuovamente, credevano di aver visto un fantasma, ma il Risorto ribadisce: “Toccatemi e guardate, un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. Il corpo, mani e piedi, ricorda loro l’esperienza vissuta lungo le strade della Palestina, le persone incontrate e guarite, ricorda il dolore della morte, dove mani e piedi di Gesù furono inchiodati sulla croce. Mani e piedi piagati, ora trasfigurati dalla risurrezione, non sono più segni di violenza e di odio, di fallimento e di morte, ma parlano di perdono e di pace, di un inizio nuovo e di una vita che sta per cominciare. E’ Gesù stesso che non si sottrae alla necessità di dare prove concrete e tangibili della sua risurrezione, infatti, insiste su questa linea quando chiede ai discepoli da mangiare: “Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro”. Luca ama presentare Gesù seduto a tavola in contesti diversi, con i farisei, con i pubblicani, con i suoi discepoli: la mensa diventa il luogo del riconoscimento. Mangiare insieme è riconoscersi famiglia, è condividere la vita. Per i discepoli mangiare con il Risorto ricorda, inoltre, l’ultimo pasto condiviso con Gesù, dove il Maestro si è fatto pane e vino, ha donato la propria vita e la propria morte in un gesto d’amore senza limiti. L’Eucaristia, che Gesù ha istituito in quell’ultima cena, diventa il luogo ideale, dove poter riconoscere il Risorto e dove la Parola può essere facilmente compresa: “Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture”. Ma la Parola deve essere vissuta, incarnata. Questo richiede una comunione di vita con Gesù, camminare con lui per lasciarsi trasformare nella mentalità, nello stile di vita, nei criteri di giudizio, nella scala di valori. Non si può testimoniare Cristo senza riflettere la sua immagine!              

In gita con l'oratorio


lunedì 9 aprile 2018

I cresimandi hanno incontrato il vescovo



Domenica 8 aprile i venti ragazzi casalesi che riceveranno prossimamente la Cresima hanno partecipato all’incontro con il vescovo, monsignor Brambilla presso la cattedrale di Novara. Eccoli, nella foto ricordo, in compagnia di parroco e vice parroco e dei colleghi della parrocchia di Oltrefiume.

Notizie parrocchiali - 8 aprile 2018



FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
I festeggiamenti si terranno dal 19 aprile al 1 maggio.
Presso la casa parrocchiale di Casale si raccolgono gli ingredienti per la torta del pane: zucchero, amaretti, cioccolata fondente, uova, latte, limoni e vanilina. Chi lo preferisse può lasciare in alternativa un’offerta in contanti.
Si raccolgono anche i doni per la pesca di beneficenza. Sono gradite in particolare le bottiglie di vino, purché munite di regolare etichetta commerciale.
_________________________________________________________

BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti visiteranno le famiglie della Cereda da martedì 10 aprile. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 10 aprile, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
_________________________________________________________

CATECHISMO
I ragazzi che riceveranno prossimamente la Cresima sono convocati domenica 8 aprile, nel pomeriggio, presso la cattedrale di Novara per l’incontro con il Vescovo.
Il pullman partirà dall’oratorio Casa del Giovane alle 13,30 e il rientro è previsto per le 18,30. Partecipazione obbligatoria.
__________________________________________________________

BICENTENARIO DON PIETRO ANTONIO MIGLIACCA
Domenica 15 aprile alle ore 10 nella chiesa di Gattugno, suo luogo di nascita, con la comunità di Massiola, suo luogo di ministero sacerdotale, sarà celebrata una S. Messa solenne, per ricordare i duecento anni dalla morte di don Pietro Antonio Migliacca che fu parroco zelante e uomo di Dio.
_________________________________________________________

CORSO ANIMATORI
Domenica 15 aprile dalle ore 14.30 alle ore 17.00 presso l’Oratorio di Casale ci sarà il primo incontro per gli animatori del Centro estivo sul tema “Animatore chi sei?”. Gli incontri sono rivolti ai ragazzi/e dalla III Media alla V Superiore, ed è richiesta la presenza a tutti e tre gli incontri, se si vuole svolgere il servizio o l’attività di animatore.

Il pensiero di don Pietro - domenica In Albis - 8 aprile 2018


TOMMASO: DA INCREDULO A CREDENTE (Gv 20,19-31)
Nel vangelo di oggi c’è un personaggio che emerge in modo evidente e chiaro, con i suoi dubbi e con i suoi slanci di amore: è Tommaso. Non dovrebbe essere difficile metterci nei panni di Tommaso per cercare di cogliere suggerimenti sul percorso che l’ha portato alla fede, sì, perché la fede non è mai un dato fissato una volta per tutte, ma è un cammino di continua ricerca da non credente a credente. Tommaso ci appare persino simpatico, tanto è vicino il suo modo di sentire e di vedere al nostro. Giovanni racconta che Tommaso non era presente quando Gesù risorto appare agli apostoli rifugiati in un luogo a porte chiuse: “…mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei”. Alla testimonianza degli altri discepoli, quando ritorna con loro, Tommaso non ci crede, anzi, esige di poter vedere e toccare, di avere prove tangibili al fine di credere: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”. Gesù risorto accetta il bisogno di Tommaso di vedere e di toccare e, ancora una volta alla presenza di porte sbarrate, lo raggiunge dove si trova, questa volta insieme con gli altri. Ma, insieme, lo sfida a percorrere un cammino da non credente a credente: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo , ma credente!” Il testo non indica neppure se Tommaso abbia davvero toccato o meno i segni della passione. Sappiamo però che, lo sguardo del Crocifisso-Risorto, lo ha talmente penetrato nel cuore da fargli proclamare una delle confessioni di fede più belle del Nuovo Testamento: “Mio Signore e mio Dio!” Lo proclama non solo come Signore e Dio, ma come mio Signore e mio Dio. Tommaso ha, infatti, compreso che soltanto in una relazione personale e profonda è possibile riconoscere il Cristo risorto come Messia e Figlio di Dio. Ma le ultime parole del Risorto sono rivolte a noi, che non abbiamo visto Gesù faccia a faccia, che non abbiamo mangiato e bevuto con lui; anche per noi è possibile vivere la stessa esperienza di Maria Maddalena, di Tommaso e dei discepoli. Come loro, anche noi siamo raggiunti dal Risorto, in qualunque situazione la vita ci abbia imprigionato: le porte sbarrate della nostra esistenza non fermano il Risorto! Ci raggiunge dove siamo donandoci la sua pace. Ci avvolge del suo Spirito e ci invia per riconciliare l’umanità con il Padre: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo…A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati”.    
                                                                                                     don Pietro

sabato 31 marzo 2018

Notizie parrocchiali - 1 aprile 2018


FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO
I festeggiamenti si terranno dal 19 aprile al 1 maggio.
Presso la casa parrocchiale di Casale si raccolgono gli ingredienti per la torta del pane: zucchero, amaretti, cioccolata fondente, uova, latte, limoni e vanilina. Chi lo preferisse può lasciare in alternativa un’offerta in contanti.
Si raccolgono anche i doni per la pesca di beneficenza. Sono gradite in particolare le bottiglie di vino, purché munite di regolare etichetta commerciale.
_________________________________________________________

BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
I sacerdoti inizieranno le visite a partire da martedì 3 aprile. Gli interessati riceveranno avvisi personalizzati con qualche giorno di anticipo.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 3 aprile, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ora Mariana: domenica 8 aprile, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

CATECHISMO
Dopo la pausa pasquale gli incontri riprenderanno regolarmente da giovedì 5 aprile con il consueto calendario.

I ragazzi che riceveranno prossimamente la Cresima sono convocati domenica 8 aprile, nel pomeriggio, presso la cattedrale di Novara per l’incontro con il Vescovo.
Il pullman partirà dall’oratorio Casa del Giovane alle 13,30 e il rientro è previsto per le 18,30. Partecipazione obbligatoria.

Il pensiero di don Pietro - domenica 1 aprile 2018 - Pasqua di Resurrezione


LA NOTTE… IL SILENZIO… LA LUCE  (Gv. 20,1-9)
“Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio”. E’ la notte di Gesù che viene abbandonato da tutti e crocifisso, è la notte dei discepoli che non hanno la forza di evitare il peggio e si lasciano travolgere dagli eventi, è la notte del mondo sotto il potere del maligno, è la nostra notte, dei nostri fallimenti, dei tradimenti, della solitudine, della speranza che è data per morta, della fine di un’amicizia e di una storia autentica di amore, è la notte nera dell’ingratitudine, dello scherno e della calunnia. E assieme alla notte, il silenzio, pesante e incomprensibile del sepolcro vuoto. In effetti, andando al sepolcro, Maria vorrebbe almeno vedere, toccare e stare in compagnia del corpo morto di Gesù, e invece anche l’ultimo legame possibile con lui è scomparso, rimane solo il silenzio, pesante e incomprensibile. Dopo Maria di Màgdala, che scopre il sepolcro con la pietra di chiusura ribaltata, arrivano in due, Pietro e Giovanni, ma solo di quest’ultimo si dice: “…e vide e credette”. La domanda è d’obbligo: come mai solo Giovanni si apre alla fede? Forse perché è il discepolo “che Gesù amava”? E’ molto probabile, infatti, è solo l’amore che può aprirci alla fede. Non l’amore donato da noi, che spesso è prevedibile e scontato, ma quello che Dio ci offre, in modo sorprendente e imprevisto. Così Maria di Màgdala potrà riconoscere Gesù solo quando sarà lui a chiamarla: “Le disse Gesù: ‘Maria!’...ed ella: ‘Rabbunì!’” Così Pietro riconoscerà Gesù solo quando si lascerà alle spalle il ricordo della sua fragilità e finalmente si lascerà amare da lui. Si arriva alla fede lasciandosi amare da Dio! Perché si tratta di entrare in un’altra logica, quella di Dio, che non coincide affatto con la nostra.
Lasciarsi amare da Dio, a cominciare da noi, lasciandoci alle spalle logiche di potenza, esibizioni di muscoli e di forza, successi mondani, per abbracciare la logica della croce. La vulnerabilità di Cristo sulla croce ci rivela la natura profonda dell’amore di Dio, un amore disarmato e disarmante. Lasciarci amare da Dio, a partire dalle nostre famiglie e da coloro che ci vivono accanto, assumendo uno stile di vita nuovo all’insegna del dono, della condivisione e della compassione, abbandonando forme di egoismo e sopraffazione. Lasciarsi amare da Dio, a cominciare dalla chiesa, dalla nostra comunità cristiana, dove l’orizzonte non è più quello ristretto del “piccolo orticello”, ma diventa il campo immenso e sconfinato del mondo, dell’umanità tutta, dei fratelli che incontriamo ogni giorno. Il Risorto faccia esclamare anche noi che: “Dio è Amore!”
                                                                                                     don Pietro

domenica 4 marzo 2018

Notizie parrocchiali - 4 marzo 2018


 INCONTRI QUARESIMALI
Giovedì 8 marzo, ore 20,45 presso l’oratorio Casa del Giovane don Massimo Minazzi parlerà del periodo trascorso presso la missione Fidei Donum, in Burundi.
_________________________________________________________

CARITAS INTERPARROCCHIALE
Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 5 marzo, alle 21 presso il Baitino di Casale.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Via Crucis: verrà celebrata ogni venerdì del tempo di Quaresima, alle 17,25 nella chiesa di Ramate e alle 20 in quella di Casale.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 6 marzo, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
_________________________________________________________

CATECHISMO
Prima Confessione per i bambini che frequentano la terza elementare
Venerdì 9 marzo        ore 15,30  chiesa parrocchiale di Ramate
Sabato 10 marzo        ore 10,30  chiesa parrocchiale di Casale
_________________________________________________________

TEMPO DI QUARESIMA
La Quaresima è tempo di penitenza e di digiuno, di solidarietà e di carità. Impegniamoci a staccarci maggiormente dalle cose e a condividere con chi ha meno di noi.
Digiuno: la norma del digiuno prescrive un unico pasto durante la giornata e comunque a limitare al minimo la nostra alimentazione. Sono tenuti al digiuno tutti i maggiorenni fino a 60 anni.
Astinenza: la norma dell’astinenza proibisce il consumo di carni, cibi e bevande considerati ricercati e pertanto assai costosi. Sono tenuti all’astinenza tutti coloro che hanno superato il 14° anno di età.
Sono giornate di digiuno e astinenza: il mercoledì delle Ceneri, il Venerdì Santo e il Sabato Santo.
Sono giornate di astinenza: tutti i Venerdì di Quaresima.

Il pensiero di don Pietro - domenica 4 marzo 2018 - Terza di Quaresima


IL MERCATO E IL TEMPIO (Gv. 2,13-25)
Il mercato e il tempio sono due luoghi ben definiti e distinti. E’ ben definito ciò che si fa e che si va a fare, come ben definite sono le motivazioni di ciò che si fa nei due luoghi distinti. Certamente non si va al mercato allo stesso modo in cui ci si reca al tempio! Almeno, così dovrebbe essere. Se non che, al tempo di Gesù i due luoghi non avevano più distinzione, per cui andare al tempio era come andare al mercato e viceversa. Gesù insorge contro questa situazione per rimettere ogni cosa al proprio posto: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!” Ma qual è l’errore grave in cui erano incappati i responsabili di tutto ciò che avveniva nel tempio? I Giudei: sacerdoti, scribi e farisei, avevano architettato tutto un sistema attraverso il quale gestivano le funzioni religiose, con il solo scopo di procurarsi un guadagno materiale e con una organizzazione di potere che permetteva loro di tenere sotto scacco addirittura Dio stesso. Il tempio non era più lo spazio dell’incontro libero e gioioso con Dio, per invocarlo e per rendergli lode. Si può dire, senza timore di esagerare, che il tempio non esisteva più, perché tutto era diventato mercato. Sia ben chiaro, nella nostra vita c’è bisogno di mercato come c’è bisogno di tempio, non come due luoghi separati, ma distinti. Il mercato serve ai nostri bisogni materiali, mentre il tempio deve dare senso, deve orientare tutto verso Dio, che è colui che dà senso compiuto ad ogni cosa. Ciò che turba Gesù e suscita in lui indignazione è pure la netta separazione tra il gesto rituale e lo stile quotidiano, le scelte di vita. E’ ciò che può succedere anche oggi quando, entrati in chiesa, vissuta la suggestione del “recinto sacro”, ne usciamo affrontando la vita come se fosse tutt’”altra cosa”. Oggi nelle nostre comunità, manca il “sagrato”, quel contesto medievale che faceva da cerniera tra il sacro profumato di incenso e mistero, e la fatica quotidiana del vivere. Quello spazio, aperto, libero, ma ben delineato, segnava il passaggio dalla frenesia dei lavori, degli affari, degli interessi, degli affetti, dei sentimenti… alla dimensione sacra che dava senso a tutto questo. Oggi i sagrati sono diventati posteggi per le auto, e manca totalmente lo spazio per educarci ad entrare in chiesa. La liturgia rischia di diventare una bolla di sapone che tiene fuori la concretezza del vivere, senza metterci in dialogo e in comunione con Dio, senza dare senso. Concludendo, rimane tremendamente vero il fatto che il tempio non deve diventare luogo di mercato per “comprare” Dio, ma luogo di libertà dove si costruiscono le radici del dialogo e della vera comunione con Dio e con i fratelli.
                                                                                                     don Pietro

lunedì 26 febbraio 2018

Notizie parrocchiali - 25 febbraio 2018



INCONTRI QUARESIMALI
Giovedì 1 marzo, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate don Fulvio Campagnoli parlerà della famiglia quale nucleo fondamentale per la costruzione di una società migliore.
_________________________________________________________

UOVA DI PASQUA PER L’OFTAL
Sabato 3 e domenica 4 marzo, dopo le Messe, saranno messe in vendita le uova di Pasqua; il ricavato servirà a finanziare le attività dell’OFTAL.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Via Crucis: verrà celebrata ogni venerdì del tempo di Quaresima, alle 17,25 nella chiesa di Ramate e alle 20 in quella di Casale.

Rosario in famiglia: lunedì 26 febbraio, ore 20,45 presso Livia e Bruno Calderoni, Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 27 febbraio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ora Mariana: domenica 4 marzo, ore 14,30, chiesa parrocchiale di Casale
_________________________________________________________

GRAZIE
In occasione della festa annuale delle Reliquie tenutasi recentemente a Gattugno sono state raccolte offerte per un totale netto di oltre 940 euro.
Si ringraziano tutti coloro che hanno in qualunque modo collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa.
_________________________________________________________

TEMPO DI QUARESIMA
La Quaresima è tempo di penitenza e di digiuno, di solidarietà e di carità. Impegniamoci a staccarci maggiormente dalle cose e a condividere con chi ha meno di noi.
Digiuno: la norma del digiuno prescrive un unico pasto durante la giornata e comunque a limitare al minimo la nostra alimentazione. Sono tenuti al digiuno tutti i maggiorenni fino a 60 anni.
Astinenza: la norma dell’astinenza proibisce il consumo di carni, cibi e bevande considerati ricercati e pertanto assai costosi. Sono tenuti all’astinenza tutti coloro che hanno superato il 14° anno di età.
Sono giornate di digiuno e astinenza: il mercoledì delle Ceneri, il Venerdì Santo e il Sabato Santo.
Sono giornate di astinenza: tutti i Venerdì di Quaresima.

Il pensiero di don Pietro - domenica 25 febbraio 2018 - seconda di Quaresima


UOMO: CERCA LA BELLEZZA DI DIO! (Mc. 9,2-10)
Ma che cos’è la bellezza di Dio? L’uomo moderno la cerca spesso e volentieri nel luogo e nel modo sbagliato! La cerca nelle cose materiali, nella ricchezza, nei posti d’onore, negli spettacoli teatrali, musicali o sportivi, nelle meraviglie della natura, nelle persone mitizzate e quasi divinizzate. Questa ricerca purtroppo si rivela spesso come un boomerang incapace di mostrare la vera bellezza di Dio, perché si pensa di poterla possedere. Invece la bellezza di Dio ci proietta sempre oltre, oltre la cosa, oltre lo spettacolo, oltre la persona, oltre la creazione. Si tratta pertanto di assumere uno sguardo nuovo, di scoprire la bellezza di Dio come dono che si offre a noi nelle cose, nelle esperienze e nelle persone. Ed è una bellezza che non potrà mai essere “usata”, né “posseduta”, ma solo “contemplata” per qualche attimo: “E apparve loro Elia con Mosè che conversavano con Gesù. Pietro disse a Gesù: Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne… E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro”. Pietro, Giacomo e Giovanni hanno sperimentato per un attimo la bellezza della gloria di Dio, ma non la possono portare con sé, se non attraverso il dono di uno sguardo nuovo che hanno ricevuto da quell’esperienza, che li aiuterà a vedere diversamente, cioè, con gli occhi stessi di Dio, tutto ciò che dovranno affrontare. La celebre frase di S. Agostino può aiutarci a capire: “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me ed io ero fuori, e là ti cercavo. Mi avventavo sulle cose belle da te create, eri con me e io non ero con te”. La bellezza di Dio la si comprende dal suo punto di vista, mettendoci dentro il suo sguardo, che scende dall’alto: ecco allora che vedere la realtà dall’altezza di chi l’ha creata genera una vertigine a cui l’uomo non è abituato. Ed è una vertigine che disarma e disorienta, perché non ha fine, non ha confine, e l’unico orizzonte che conosce è l’amore. Il volto luminoso e la veste candida di Gesù è un dono che aiuterà i discepoli ad avere uno sguardo libero, capace di vedere il vero, il giusto e il bello in ogni persona e in ogni cosa. Inizierà anche da qui la loro conversione, dal lasciare entrare nel loro cuore quella luce capace di mettere in discussione ogni loro sguardo, per assimilarlo sempre più a quello di Dio. Questa è la conversione a cui siamo chiamati anche noi. La luce dello Spirito Santo possa avvicinare sempre più il nostro sguardo a quello di Dio!      

lunedì 5 febbraio 2018

Notizie parrocchiali - 4 febbraio 2018


CATECHISMO
Giovedì 22 febbraio, ore 21, oratorio Casa del Giovane, i genitori dei ragazzi che frequentano la prima media sono invitati a incontrare catechisti e sacerdoti.
_________________________________________________________

FESTE DI SANTA APOLLONIA E DELLA MADONNA DI LOURDES
Ramate 9, 10 e 11 febbraio
Venerdì 9 febbraio, festa di santa Apollonia, la Messa verrà celebrata alle ore 18.
Sabato 10 febbraio, ore 20 processione per le vie della frazione con la statua della Madonna.
Domenica 11 febbraio, nel giorno della festa della Madonna, verranno celebrate le Messe alle ore 8, 10.30, 15 (particolarmente dedicata agli ammalati) e 18.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 6 febbraio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
_________________________________________________________

GRAZIE
In occasione della Giornata Annuale del Seminario, le offerte raccolte durante le celebrazioni di sabato 27 e domenica 28 gennaio, ammontano a circa di 760 euro a Casale, 170 a Ramate e 100 a Montebuglio. Saranno interamente versate al Seminario della Diocesi di Novara.

Si ringraziano tutti coloro che hanno in qualunque modo collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa.

Il pensiero di don Pietro - domenica febbraio 2018

GESU’ E’ DI TUTTI, NESSUNO PUO’ RIVENDICARNE LA PROPRIETA’! (Mc. 1,29-39)

La tendenza a rivendicare quasi la “proprietà” di una cosa o addirittura di una persona quando la si usa (cosa) o la si frequenta (persona), è ancora oggi assai diffusa. E, fin tanto che si tratta di una cosa potremmo anche essere d’accordo, ma quando si trattasse di una persona in nessun caso mai. Ogni persona, infatti, deve sentirsi libera di scegliersi le proprie amicizie e frequentazioni, senza subire pressioni tali da mettere in dubbio la sua stessa dignità. E’ facile oggi vivere questa libertà? No, non è assolutamente facile, né semplice. Ci sono condizionamenti, anche pesanti, dovuti ai legami parentali di sangue e alla condizione socioeconomica in cui si vive. Il Vangelo di oggi ci racconta di Gesù che viene accompagnato nella casa di Simone, dove sua suocera era a letto con la febbre ed egli la guarisce. Siamo agli inizi del ministero pubblico di Gesù e pertanto questo fatto può apparire come un caso di favoreggiamento: Gesù che guarisce la suocera del suo amico Simone. Se non che, subito dopo questo fatto, si parla di “una città intera riunita davanti alla porta”, dove Gesù “guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni”. E’ evidente che Gesù non vuole favorire nessuno, ma dare la possibilità a tutti di ottenere la sua grazia. Lo si capisce ancora meglio quando, il mattino seguente, mentre Gesù si trovava in preghiera, Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce pretendendo la sua permanenza in quella città: “Tutti ti cercano!” Ma ricevendo una risposta chiaramente negativa: “Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!” Mi ha sempre colpito questo atteggiamento di profonda libertà interiore che Gesù ha sempre mostrato nel rapporto con le persone, anche quando è stato “tirato” da una parte piuttosto che da un’altra: Gesù vuole essere di tutti, nessuno può rivendicarne la proprietà! Questo vale anche nel nostro rapporto con le persone: non dobbiamo “sequestrare” le persone, ma semplicemente prenderci cura di loro conservando quella libertà interiore che non è distacco nè indifferenza bensì radice della nostra identità cristiana! Gesù ci insegna che solo con lui possiamo vivere un rapporto personale ed “esclusivo”, senza tuttavia ingabbiarlo dentro uno schema nostro, perché Gesù è di tutti, è l’unico e universale Maestro, Signore e Salvatore. Siamo noi che dobbiamo obbedire a Gesù e non viceversa! Questo ce lo dobbiamo sempre ricordare.

lunedì 29 gennaio 2018

Notizie parrocchiali - 28 gennaio 2018


CATECHISMO
Mercoledì 31 gennaio, ore 21, oratorio Casa del Giovane, riunione di tutti i catechisti per la preparazione delle attività del periodo di Quaresima.

Giovedì 1 febbraio, ore 21, oratorio Casa del Giovane, i genitori dei bambini che riceveranno la Prima Comunione sono invitati a incontrare catechisti e sacerdoti.
_________________________________________________________

ASSEMBLEA INTERPARROCCHIALE
Si è tenuta lo scorso 9 gennaio l’assemblea pastorale unitaria delle tre parrocchie casalesi. L’ordine del giorno prevedeva innanzi tutto l’analisi dell’attività svolta a livello di Unità Pastorale Missionaria, in collaborazione con le comunità limitrofe e il programma di quelle per il prossimo periodo di Quaresima e Pasqua. Il parroco, don Pietro Segato – coadiuvato da padre Joseph Irudaya Raj – ha illustrato una situazione problematica, ponendo l’accento soprattutto sulla continua diminuzione della partecipazione alle celebrazioni, ma anche alle diverse attività ‘esterne’ che via via vengono presentate. Sono molte infatti le proposte scaturite dai lavori del Sinodo Diocesano recentemente concluso, in particolare quelle riferite al settore giovanile e a quello caritativo e assistenziale, ma sempre più evidente è la crisi vocazionale con la progressiva diminuzione di coloro che in qualche modo danno la propria disponibilità alla collaborazione fattiva e disinteressata. Purtroppo dall’assemblea non sono emerse idee significative per porre rimedio a tale situazione, stante anche la scarsa partecipazione dei parrocchiani.
Subito dopo si è passati a definire il calendario degli appuntamenti per i prossimi periodi di quaresima, primavera e inizio estate, riconfermando sostanzialmente le classiche occasioni legate ai principali momenti liturgici e alle feste delle diverse frazioni. Informazioni dettagliate circa i diversi impegni verranno di volta in volta diffuse attraverso i consueti mezzi di informazione, principalmente i bollettini e i siti internet delle parrocchie.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Rosario in famiglia: lunedì 29 gennaio, ore 20,45 presso Costantina Motta, a Ricciano.

Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 23 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

Ora Mariana: domenica 4 febbraio, ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

SOLIDARIETA’ RICICLANDO VECCHI OCCHIALI DA VISTA

Facciamo l’invito a non buttare gli occhiali usati e portarli in un apposito contenitore in fondo alla chiesa, perché successivamente verranno rimessi a nuovo in un centro specializzato a Chivasso, gestito dal Lions. Poi verranno inviati nei paesi dove il problema della cecità spesso è pari a quello del cibo.

Il pensiero di don Pietro - domenica 28 gennaio 2018

LA PAROLA CHE LIBERA DAL MALE (Mc. 1,21-28)

Non c’è bisogno di fare discorsi dimostrativi per riconoscere la presenza del male in tanta gente che oggi viene a trovarsi al centro di situazioni davvero imbarazzanti. Il demonio c’è e lo sanno soprattutto coloro che ne fanno esperienza. Tutti siamo continuamente esposti alle lusinghe del demonio. Il demonio o diavolo che dir si voglia è “colui che divide”, è colui che ci fa credere vero ciò che invece è solo una menzogna, è colui che si nasconde dietro le spoglie di ciò che appare piacevole, bello, buono, attraente. Il demonio è alla radice di ogni male: danneggia l’uomo nel profondo del suo intimo e nella concretezza delle sue azioni, che pertanto risultano malvage. Appare evidente come l’uomo moderno, ripiegato su se stesso e pieno di sé, non sia in grado di liberarsi dalle lusinghe del demonio, ma ne diventi facilmente succube. Corruzione dilagante su tutti i fronti, violenze e abusi di ogni genere ne sono la prova. Ma attenzione, tutte queste azioni malvage non le compie il demonio, bensì coloro che si lasciano convincere dalle sue lusinghe. Nasce una domanda: ci potrà mai essere qualcuno in grado di liberarci da tutto ciò? Gesù è la risposta! La Parola di Gesù può liberarci dal male che è in noi e fuori di noi! Nella sinagoga, di fronte a quell’uomo “posseduto da uno spirito impuro”, Gesù dimostra il suo potere sulle forze del male, in quelle parole taglienti e liberatorie: “Taci! Esci da lui!” Di fronte a Gesù il demonio non ha scampo, deve battere in ritirata, è vinto e sconfitto! Il mondo del maligno, con tutti coloro che si lasciano intrappolare dalla sua schiavitù, non ha nulla in comune con Gesù: “Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci?” Chi sta con Gesù e gli consegna la propria vita, ha la certezza che il demonio non avrà più potere su di lui. Gesù è la rovina del maligno, il quale tuttavia cercherà sempre di insidiare il credente. Lo strazio provato dall’indemoniato mentre veniva liberato dal maligno, rappresenta la fatica della conversione e il continuo cambiamento a cui siamo chiamati. Il cammino della conversione non è mai indolore, ma la certezza che Gesù ha vinto il maligno ci darà le energie necessarie a continuare, e quella gioia che è il frutto di ogni parziale vittoria sul male, fino alla vittoria definitiva del paradiso. Nella giornata del Seminario siamo invitati a pregare per coloro che si stanno preparando a diventare annunciatori della Parola di Gesù, con la consapevolezza che essa sarà davvero potente e autorevole se resterà “Parola di Gesù”, ed essi le rimarranno umili servitori.          

martedì 23 gennaio 2018

Notizie parrocchiali - 21 gennaio 2018


GIORNATA DEL SEMINARIO
Domenica 28 gennaio
Le offerte raccolte durante le celebrazioni di sabato 25 e domenica 26 gennaio saranno interamente devolute al Seminario di Novara.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 23 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.

domenica 21 gennaio 2018

Il pensiero di don Pietro - domenica 21 gennaio 2018

GESU’ PASSA E CHIAMA  (Mc. 1,14-20)
Sappiamo che il Vangelo di Marco è il più sintetico, il più corto e al tempo stesso il più incisivo dei quattro Vangeli. I suoi racconti sono essenziali e, proprio per questo potrebbe essere letto tutto d’un fiato. Ma non è privo di particolari interessanti da sviluppare. Marco non si sofferma a raccontarci come sono andate le cose in tutto il periodo dell’infanzia di Gesù: ce lo presenta già adulto che arriva da Nazareth, si fa battezzare da Giovanni al Giordano e una voce dall’alto dei cieli conferma la sua identità: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”. Mentre di Giovanni Battista lascia solo intendere la fine della sua vita e della sua attività di “precursore”: “Dopo che Giovanni fu arrestato…”, quindi, passa subito a descrivere l’inizio del ministero pubblico di Gesù, che comincia con l’invito perentorio di Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni a seguirlo. La descrizione di questa duplice chiamata appare davvero come un “ciclone” che si abbatte, senza alcun preavviso, sui quattro uomini intenti al loro lavoro di pescatori: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. Questa è l’impressione che si coglie ad una prima lettura di questo brano evangelico. Se pensiamo che Gesù non ha cambiato metodo, ciò significa che ancora oggi la sua chiamata può raggiungerci in qualsiasi momento della nostra vita. Pertanto si fa ancora più pressante l’invito che Gesù faceva alla gente fin dall’inizio del suo ministero pubblico: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”. L’eco del richiamo alla conversione non deve mai spegnersi nei nostri cuori. E non dobbiamo pensare di cavarcela con qualche preghierina e qualche buona azione. Se la preghiera ci vuole e ci vogliono pure le buone azioni, non deve mai diminuire in noi la tensione ad una conversione permanente, profonda e autentica, che orienti tutta la nostra vita verso Gesù e il suo annuncio di salvezza. E’ sempre stato così, dai primi discepoli fino ai cristiani di oggi: chi vuole seguire Gesù deve consegnargli la vita! Deve lasciare alle spalle il proprio progetto di vita per accogliere il nuovo progetto proposto da Gesù. Chi dice sì a Gesù che chiama, si trova coinvolto in un’avventura di vita sempre nuova e affascinante. Le difficoltà e le paure, le fatiche e gli impegni non ci spaventano più, anzi, diventano il pane quotidiano di una vita spesa con amore per annunciare la gioia del Vangelo.
Provare per credere.

                                                                                                     don Pietro

martedì 16 gennaio 2018

Notizie parrocchiali - 14 gennaio 2018


FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE
Cereda - Domenica 21 gennaio
Ore 16,30 celebrazione della Messa e amministrazione della solenne benedizione agli animali domestici e al sale da utilizzare per curarli.
_________________________________________________________

ASSEMBLEA INTERPARROCCHIALE
Si è tenuta lo scorso 9 gennaio l’assemblea pastorale unitaria delle tre parrocchie casalesi. L’ordine del giorno prevedeva innanzi tutto l’analisi dell’attività svolta a livello di Unità Pastorale Missionaria, in collaborazione con le comunità limitrofe e il programma di quelle per il prossimo periodo di Quaresima e Pasqua. Il parroco, don Pietro Segato – coadiuvato da padre Joseph Irudaya Raj – ha illustrato una situazione problematica, ponendo l’accento soprattutto sulla continua diminuzione della partecipazione alle celebrazioni, ma anche alle diverse attività ‘esterne’ che via via vengono presentate. Sono molte infatti le proposte scaturite dai lavori del Sinodo Diocesano recentemente concluso, in particolare quelle riferite al settore giovanile e a quello caritativo e assistenziale, ma sempre più evidente è la crisi vocazionale con la progressiva diminuzione di coloro che in qualche modo danno la propria disponibilità alla collaborazione fattiva e disinteressata. Purtroppo dall’assemblea non sono emerse idee significative per porre rimedio a tale situazione, stante anche la scarsa partecipazione dei parrocchiani.
Subito dopo si è passati a definire il calendario degli appuntamenti per i prossimi periodi di quaresima, primavera e inizio estate, riconfermando sostanzialmente le classiche occasioni legate ai principali momenti liturgici e alle feste delle diverse frazioni. Informazioni dettagliate circa i diversi impegni verranno di volta in volta diffuse attraverso i consueti mezzi di informazione, principalmente i bollettini e i siti internet delle parrocchie.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 16 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
_________________________________________________________

SOLIDARIETA’ RICICLANDO VECCHI OCCHIALI DA VISTA
Facciamo l’invito a non buttare gli occhiali usati e portarli in un apposito contenitore in fondo alla chiesa, perché successivamente verranno rimessi a nuovo in un centro specializzato a Chivasso, gestito dal Lions. Poi verranno inviati nei paesi dove il problema della cecità spesso è pari a quello del cibo.
________________________________________________________

CARITAS INTERPARROCCHIALE
Pubblicato il bilancio delle attività per il 2017. Lo trovate allegato al Bollettino della parrocchia di Casale oppure qui.
________________________________________________________

GRAZIE

In occasione della giornata per la Santa Infanzia celebratasi lo scorso 6 gennaio sono state raccolte offerte per oltre 600 euro, interamente devoluti al Centro Missionario Diocesano hce le destinerà a sostenere le opere per i bambini bisognosi del mondo.

Il pensiero di don Pietro - domenica 14 gennaio 2018

IL COMPITO DEL TESTIMONE: PORTARE A GESU’! (Gv. 1,35-42)

In questa seconda domenica del tempo ordinario l’evangelista Giovanni ci racconta come alcuni discepoli del Battista siano passati a seguire Gesù, che diventerà il loro nuovo Maestro. Si scopre innanzitutto che il mistero della chiamata si dà all’interno del dinamismo di relazioni interpersonali. Il Vangelo ci mostra chiaramente che, se nel passato la rivelazione avveniva attraverso voci misteriose e visioni, ora si fa presente nella persona tangibile di Cristo, nella cui casa si può abitare: “…videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui”. Ancora una volta siamo qui ad affermare che il Vangelo è l’incontro con una persona speciale, Gesù, e che questo incontro deve diventare testimonianza di vita. Il compito del testimone è quello di portare i fratelli a Gesù, mediante le scelte, le azioni e la propria storia personale. Le parole non bastano più, bisogna mettere sul piatto tutta la nostra esperienza personale, il nostro vissuto e la nostra storia, senza cercare il successo né temere fallimenti. Che cosa può voler dire, allora, essere testimoni che aiutano a incontrare Gesù? Solo incontrando Gesù è possibile vedere il volto visibile del Padre, che è il Dio invisibile. Pertanto, può diventare testimone che aiuta ad incontrare Gesù, solo colui che si lascia incontrare da Lui, continuando senza stancarsi a cercarlo. L’incontro con Gesù comincia sempre con queste parole: “Che cosa cercate?” Senza questo dinamismo di ricerca e di incontro, il testimone rischia di ridursi a un insopportabile “doganiere della fede”, come ebbe a dire papa Francesco. Lasciarsi incontrare da Gesù e aiutare i fratelli ad incontrare Gesù: questo è il compito del vero testimone. Ma c’è un altro aspetto che non va dimenticato, cioè, che il testimone non è mai un “solista” malato di protagonismo o esibizionismo. Il vero testimone si sente parte di una grande famiglia di fratelli nella fede, quelli vicini e quelli lontani, quelli viventi in terra e quelli viventi nella patria celeste. Papa Francesco insiste su questo aspetto: “Ai cristiani di tutte le comunità del mondo desidero chiedere soprattutto una testimonianza di comunione fraterna che diventi attraente e luminosa”. E ancora: “Ciascuna porzione del Popolo di Dio, traducendo nella propria vita il dono di Dio secondo il proprio genio, offre testimonianza alla fede ricevuta e la arricchisce con nuove espressioni che sono eloquenti” (EG). E’ a questo genio creativo della testimonianza che dobbiamo affidarci, se vogliamo realmente contrastare le nostre ritualità stanche, accettando l’invito del Maestro a rinascere dall’alto (Gv. 3,3).           

Caritas interparrocchiale - rendiconto delle attività per l'anno 2017



sabato 6 gennaio 2018

Notizie parrocchiali - 7 gennaio 2017


FESTA DEI BATTESIMI
Domenica 7 gennaio la parrocchia di San Giorgio festeggerà tutti i bambini che hanno ricevuto il battesimo nel corso del 2016.
L’appuntamento è alla Messa delle 11 presso la chiesa parrocchiale di Casale.
_________________________________________________________

ASSEMBLEA INTERPARROCCHIALE
L’assemblea delle tre parrocchie casalesi è convocata per giovedì 11 gennaio, alle ore 21, presso l’oratorio Casa del Giovane di via Nazioni Unite.
All’ordine del giorno la definizione del programma pastorale per il prossimo periodo.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: martedì 9 gennaio, ore 20,45 presso la chiesa parrocchiale di Ramate.
_________________________________________________________

SOLIDARIETA’ RICICLANDO VECCHI OCCHIALI DA VISTA
Facciamo l’invito a non buttare gli occhiali usati e portarli in un apposito contenitore in fondo alla chiesa, perché successivamente verranno rimessi a nuovo in un centro specializzato a Chivasso, gestito dal Lions. Poi verranno inviati nei paesi dove il problema della cecità spesso è pari a quello del cibo.
________________________________________________________

CARITAS INTERPARROCCHIALE

Il gruppo di lavoro si riunirà lunedì 8 gennaio, alle 21, presso il salone di Ramate.

Il pensiero di don Pietro - domenica 7 gennaio 2018 - Battesimo di Gesù

CERCARE E RICONOSCERE DIO NELL’UMANITA’ DEL BAMBINO
(Mt. 2,1-12) (Mc. 1,7-11)

Siamo tutti malati di grandezza e di potenza e, chissà perché, quando pensiamo a qualcosa di nuovo crediamo che debba essere visibilmente grande e potente. Il mistero dell’Incarnazione ci insegna il movimento inverso, che dal grande va verso il piccolo e dal potente verso l’inerme e il debole. Così, il nostro Dio, grande e potente, immenso e meraviglioso, glorioso e invincibile, si è fatto piccolo poiché ha scelto la strada dell’abbassamento per venirci a salvare: “Dio, in Cristo Gesù, spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini, apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil. 2,6). Dobbiamo essere sinceri e chiederci se crediamo ancora a un Dio così, oppure se stiamo ancora pensando a un Dio che magicamente venga a risolverci tutti i problemi. La festa dell’Epifania non è la celebrazione di un Dio potente e invincibile alla maniera umana, ma è la “manifestazione” di una salvezza che abbraccia tutto l’universo e che si realizza attraverso la nascita di Gesù, nato da Maria, Figlio di Dio. I magi, dopo i pastori, sono tra i primi a riconoscere in quel bambino il Figlio di Dio e a venirlo ad adorare. Dobbiamo finirla di rincorrere paradisi artificiali, cioè, inesistenti, dobbiamo finirla di pensare a miracoli che non passino attraverso l’umile servizio della condivisione fraterna, della pace conquistata con la giustizia e il perdono, la fatica e il sacrificio di una vita totalmente donata. Dobbiamo credere fermamente che il modello della vera umanità è Gesù, è quel bambino adorato dai pastori e dai magi: “…videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono”. Quest’anno l’Epifania e la festa del Battesimo di Gesù sono vicine al punto da farci riflettere proprio su quella umanità nuova che traspare dalla vita di Gesù, dalle sue scelte, dal suo modo di essere e di vivere con la gente, soprattutto con i poveri. Questa umanità nuova inizia con la scelta di farsi battezzare da Giovanni Battista, come tutti coloro che andavano a farsi battezzare confessando i loro peccati. Gesù è senza peccato, è l’Agnello senza macchia, è colui che toglie il peccato, eppure chiede di farsi battezzare. Gesù vuole sottomettersi fino in fondo alla condizione propria dell’umanità gravata dal peso del peccato, non vuole nessun vantaggio, nessun privilegio. Anche noi siamo stati battezzati, ma ce ne siamo un po’ dimenticati. Forse è proprio il caso di riprendere in mano il dono che abbiamo ricevuto nel battesimo, per trasformarlo, sull’esempio di Gesù, in una vita appassionata ed appassionante a servizio dei fratelli.     

domenica 17 dicembre 2017

Notizie parrocchiali - 17 dicembre 2017


NATALE
Confessione comunitaria lunedì 18 dicembre, ore 20,45 presso la chiesa di Casale
Confessioni individuali sabato 23 dicembre, ore 14,30 – 17,45 presso la chiesa di Casale
                                                                   ore 15 – 18 presso la chiesa di Ramate

Messe della notte di Natale         ore 21       Montebuglio
                                                   ore 22       Ramate
                                                   ore 24       Casale
Al termine della celebrazione di Casale si terrà il consueto scambio di auguri, con offerta di cioccolata e vin brulé, presso le Cappelle.
Le funzioni di lunedì 25 dicembre seguiranno i normali orari festivi.
_________________________________________________________

NOVENA DEI BAMBINI
Da lunedì 18 a venerdì 22 dicembre i bambini che frequentano le scuole elementari sono invitati a presentarsi presso la chiesa di Casale o di Ramate per la preghiera natalizia. Al termine di questa riceveranno una “dolce sorpresa” e verranno accompagnati a scuola.
___________________________________________________________

INCONTRI DI PREGHIERA
Gruppo San Pio da Pietrelcina: gli incontri sono sospesi in concomitanza con le festività di fine anno.
_________________________________________________________

SOLIDARIETA’ RICICLANDO VECCHI OCCHIALI DA VISTA
Facciamo l’invito a non buttare gli occhiali usati e portarli in un apposito contenitore in fondo alla chiesa, perché successivamente verranno rimessi a nuovo in un centro specializzato a Chivasso, gestito dal Lions. Poi verranno inviati nei paesi dove il problema della cecità spesso è pari a quello del cibo.
________________________________________________________

PARROCCHIA DI RAMATE
CONCORSO PRESEPI
Anche quest’anno ci sarà il concorso presepi a cui tutti possono partecipare.

Le iscrizioni si fanno in sacrestia comunicando il proprio indirizzo e numero di telefono.

Il pensiero di don Pietro - domenica 17dicembre 2017 - terza di Avvento

IN MEZZO A VOI STA UNO CHE VOI NON CONOSCETE (Gv. 1,6-8.19-28)
Se domenica scorsa Giovanni ci indicava la conversione come cambiamento di vita, condizione necessaria per accogliere il Messia che viene, oggi ci dice che quel cambiamento di vita consiste nella conoscenza di Colui che è alle porte e bussa. Del resto, come potremmo sapere qual è il cambiamento da fare se non conosciamo Colui che quel cambiamento ce lo chiede? Non si tratta infatti, di cambiare tanto per cambiare, ma cambiare mettendo la nostra vita nella giusta direzione. La conoscenza di Gesù, il Messia, il Cristo, l’Unto del Signore, l’Inviato del Padre, è la conversione che ci viene chiesta oggi. Lo stesso Giovanni dice ai suoi contemporanei: “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete”. E noi possiamo forse affermare di conoscerlo? Certo, si sente tanta gente che dice di conoscere Gesù, poi si scopre che la sua conoscenza si basa solo su quella infarinatura avuta a catechismo. La verità è che non basta una vita intera per conoscere Gesù! E parliamo di coloro che hanno accolto il Vangelo e ne hanno fatto l’unica ragione di vita. Figuriamoci di coloro che si accontentano di quel poco che hanno imparato a catechismo, sempre che se lo ricordino ancora!
Dobbiamo essere umili, onesti e sinceri: siamo tutti piuttosto ignoranti di Gesù! Io, che pure ho fatto gli studi teologici in preparazione al sacerdozio, ritengo di essere ancora molto lontano da una conoscenza adeguata di Gesù. Ma perchè dico questo? Perché Gesù non è solo un libro (=Vangelo) da imparare, ma è soprattutto una persona da incontrare, da amare, da seguire. E non ti basta tutta una vita per conoscere fino in fondo una persona, figuriamoci se poi questa persona è Gesù, il Figlio di Dio!
Conoscere Gesù, lasciarsi incontrare e amare da lui, seguirlo sulla via che ci indica, è il compito di tutta la vita. La frase di Giovanni: “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete”, è come se dicesse anche a noi oggi: imparate a riconoscere il Cristo presente nell’oggi della vita, imparate a vederlo, a sentirlo, a percepirlo oltre le apparenze, oltre la scorza di una società infinitamente ricca di tutto e spaventosamente povera di Dio, tutta addobbata di luci ed estremamente povera di Cristo, luce interiore. Tre sono gli stadi attraverso cui si snoda la nostra conversione: nel primo dobbiamo credere che Gesù esiste, nel secondo dobbiamo conoscerlo attraverso l’approfondimento della fede e l’incontro nei sacramenti, nel terzo dobbiamo riconoscerlo come Messia e Signore sulle strade anche più impervie della nostra vita. Allora, sempre avanti senza paura, è lui che ci viene incontro!

                                                                                                     don Pietro